CHIEDI ALL'UNIONE EUROPEA Azioni concrete per proteggere i bambini migranti e rifugiati.

L’UNICEF è la più grande organizzazione al mondo per la tutela dei bambini e degli adolescenti. Come tale è un interlocutore autorevole per l’Unione Europea e per questo è stata chiamata a partecipare alla revisione delle politiche europee sui flussi migratori. È un momento decisivo per compiere con te passi concreti per i diritti dei bambini migranti e rifugiati. Chiediamo all’Unione Europea di:

  • Proteggere i bambini rifugiati e migranti da sfruttamento e violenza, in particolar modo quelli non accompagnati;
  • Assicurare ai bambini l'accesso a servizi sanitari e sociali di qualità;
  • Porre fine alla detenzione dei minorenni richiedenti lo status di rifugiato o migrante;
  • Mantenere unite le famiglie, ovunque esse si trovino, è la strada migliore per tutelare i bambini e garantire il loro status giuridico;
  • Garantire la scuola ai minori rifugiati e migranti;
  • Intervenire sulle cause che producono le migrazioni intervenendo nei paesi dai quali i migranti provengono;
  • Promuovere misure contro xenofobia, discriminazione ed emarginazione dei bambini, nei paesi di transito e in quelli di destinazione.

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UNICEF - per ogni bambino sperduto

NEL 2016 OLTRE 25.000 BAMBINI NON ACCOMPAGNATI O SEPARATI DALLE LORO FAMIGLIE HANNO RISCHIATO LA VITA PER ARRIVARE IN ITALIA FUGGENDO DA SITUAZIONI DISPERATE DI GUERRA, VIOLENZA E POVERTÀ.

La maggior parte sono stati salvati in mare dopo un viaggio lungo e pericoloso. Un viaggio in mare che troppo spesso si trasforma in tragedia.

Accogliere questi bambini con umanità è la missione dell'UNICEF ed è scritto nella Convenzione sui Diritti dell'Infanzia ratificata dal nostro paese.

Quando i bambini hanno famiglia in altri paesi europei e desiderano raggiungerla, l'Unione Europea e i governi nazionali non forniscono vie adeguate, costringendo di fatto molti di loro alla clandestinità.
Solo nel 2016, in Italia oltre 6.000 bambini sono scappati e diventati irreperibili. Tra loro c'è chi, per raggiungere i familiari si affida a criminali che traggono profitto dalla loro disperazione.

L'UNICEF, insieme a Intersos, è presente sulle navi della Guardia Costiera. I nostri operatori a bordo accolgono e assistono i bambini, gli adolescenti e le madri appena tratti in salvo, spesso in condizioni di estremo pericolo. Sulle navi della Guardia Costiera l'UNICEF ha allestito spazi appositamente ideati per accogliere i bambini più piccoli, dove distribuiamo giochi e articoli per l'igiene personale.

L'azione dell'UNICEF prosegue nei centri di accoglienza per assicurare cura e protezione. Lavorando con le istituzioni locali, l'UNICEF migliora i centri per creare condizioni migliori per i minori e per costruire modelli di efficacia che possano servire da riferimento per altri centri. I bambini e i ragazzi studiano l'italiano, ricevono informazioni sul loro status giuridico, vengono iscritti a scuola e fanno sport - modi semplici ed efficaci per incontrare i ragazzi locali e per seguire un percorso virtuoso che porta ad un arricchimento sociale.
Siamo presenti inoltre con operatori sociali e mediatori culturali nelle strade perché è proprio lì che i bambini corrono i maggiori rischi di rimanere vittime di traffici criminali, lavoro minorale e di sfruttamento sessuale.